Diventare Trader

Quante persone vorrebbero diventare Trader? Ma la domanda corretta è: quante persone riescono realmente a diventare Trader?

Il Post di oggi serve alla tua psiche, elemento IMPORTANTISSIMO  nel Trading.

Perché le tue convinzioni troppo spesso non ti fanno fare il SALTO che può portarti al successo o in questo caso a diventare un Trader?
Spesso a determinare le tue scelte sono le convinzioni che la società o la tua famiglia di origine ti hanno “caricato” nel sistema.
Probabilmente avrai già letto qualcosa del genere, io stesso scrissi un post simile per un’altra mia società tempo fa ma vorrei comunque che dedicassi particolare attenzione alla lettura di questo articolo perché credo che per quanto ripetitivo nel suo genere dia uno spunto molto forte per cambiare l’atteggiamento alla vita.

Si dice che il sistema, la società e la nostra famiglia di origine siano causa delle nostre scelte quotidiane. Sarà vero? Secondo il mio parere si.
Siamo tutti maledettamente programmati per assolvere dei compiti.
Ma perché? Che diavolo vogliono tutti dalla mia e dalla tua vita?

La società o il sistema pretende che tu studi il più possibile per trovarti un ottimo lavoro, altro che diventare Trader e magari pure evasore!
Anche la tua famiglia ti programma per questo. Accidenti! Pensa a come sei fortunato, ti vogliono tutti un mondo di bene!
Ricordi quando mamma già dalla prima elementare ti spingeva a studiare: “scrivi la letterina A seguita dalla letterina B” e così via…
Quei pomeriggi tanto teneri sono diventati dopo qualche anno qualcosa di simile a: “STUDIA ALTRIMENTI RIMANI UNA CAPRA! E quando arriva a casa tuo padre ti faccio dare il resto…”
Te lo ricordi vero?

In quel momento i tuoi genitori stavano modificando qualcosa dentro di te, dovevi studiare, l’obiettivo era quello del buon voto perché altrimenti sarebbero stati guai.
Passano gli anni ma la storia continua, infinita, drammatica come un copione scritto da qualche autore di fama mondiale.
Un’adolescenza intera fatta di ricatti dettati dai genitori a favore dello studio: “studia o stasera non esci. Studia o niente partita a calcetto. Studia o domenica stai in casa!

Capisci che dopo 10 anni (minimo) di questi atteggiamenti qualcosina dentro di te sarà pur cambiata. La cosa brutta è che non finisce così in fretta. No perché si procede per almeno altri 10 anni di torture se si decide di continuare con le scuole.
Tuo padre che ormai non fa più così paura che ti guarda dicendoti schiettamente: “Figlio, se nella vita vuoi ottenere qualcosa devi studiare, prenderti quel maledetto pezzo di carta, trovare una buona occupazione, mettere su famiglia…” e tu pensi ma non lo dici: Azz, che vita di merda! Il meccanismo di programmazione intanto tesse la sua tela dentro la tua testa:

  • NON devo prendere brutti voti a scuola!
  • NON devo farmi bocciare!
  • NON devo andare a lavorare prima di aver preso un titolo (se laurea meglio)!
  • NON devo fare danni con la mia ragazza prima di aver conseguito nell’ordine: ottimi voti, titolo di studio, lavoro sicuro. Come è umano lei, direbbe il mitico Fantozzi!

Dall’altra parte troviamo il sistema che bene o male pretende da te le stesse cose. Ti vuole bene anche lui? Ma per favore, semplicemente più sei preparato e più possibilità hai di trovare un buon lavoro e così di guadagnare di più. Se guadagni di più pagherai più tasse, se hai un buon titolo peserai meno sulle casse dello stato perché le probabilità di trovare un impiego dovrebbero essere più alte…dovrebbero!
Ti eri illuso che ti volessero bene?

Ora, attenzione, non voglio che tu mi fraintenda, non dico che studiare sia sbagliato anzi, bisogna studiare se si vogliono ottenere dei grandi risultati, quello che è assolutamente sbagliato è l’uso che fanno genitori e sistema dello studio per imprimere certe convinzioni limitanti nelle future generazioni.

Ma non dovevamo capire come diventare Trader? Aspetto un secondo e cerca di seguirmi…

Studiare va benissimo, programmare le persone a una vita piatta no!
Questo perché? Facciamo un tuffo nel passato e ripercorriamo i 20 anni di studio con tutta la programmazione dei nostri genitori, sistema, insegnanti ecc. Cosa ne esce? Ne esce che per la maggior parte della mia vita ho inseguito un solo e unico obbiettivo, prendere quel maledetto pezzo di carta. Ora che l’ho preso pretendo la terra promessa, voglio un impiego che ripaghi tutti i miei sforzi, le grida, le punizioni e le bestemmie tirate!
Peccato, l’impiego dei tuoi sogni non esiste. Ritenta, sarai più fortunato…!
Diventa una sfida, una lotta continua perché nella tua testa risuonano le frasi di tutti e pensi: io il mio sporco lavoro l’ho fatto, ora perché non mi date il premio?

Questo non è un luogo comune ma la realtà di molti, se non di tutti.
Ora ti sconvolgerò l’esistenza, tieniti forte:
La maggior parte delle persone di successo NON è laureata.
La maggior parte delle persone di successo ha lasciato gli studi per poi prendere un titolo solo successivamente.

Quindi studiare fa male? No, lo ripeto! Però esiste una differenza tra chi studia e chi no.
Chi studia dopo anni di sacrifici pretende quello che gli spetta, chi non ha studiato così tanto invece è più propenso a rimettersi in gioco per imparare quello che veramente gli interessa quindi con buona probabilità se non sei super titolato hai più possibilità di diventare Trader.

Ti faccio un esempio:

Luca oggi fa l’avvocato. Anni e anni di studio legati ai sacrifici dei genitori lo hanno portato a conseguire la laurea. Segue per Luca il praticantato, due anni presso uno studio legale (spesso senza remunerazione) quindi sempre a carico dei genitori. Finisce il praticantato e ora Luca può dare l’esame di stato, promosso! Festa grande, cena con amici e parenti e chi più ne ha più ne metta.
Luca ora può esercitare (Luca ha ormai 30 anni). Ora deve cercare un impiego ma non è semplice perché ci sono più avvocati solo a Milano che in tutto il sud Italia e lui, essendo milanese non ha intenzione di spostarsi.
Luca trova finalmente un lavoro per €1,200 al mese. Non male per l’impegno e la dedizione messa vero? Evviva l’Italia!
Ora, facendo due conti, con quello che guadagna riuscirà a recuperare quanto investito dai suoi genitori per mandarlo a scuola in circa…lasciamo perdere!
Arriviamo al dunque, credi che una persona come Luca possa avere intenzione di rimettersi in gioco a 30 anni per cercare la sua Libertà Finanziaria altrove?
Credi che Luca posso decidere di diventare un Trader? Non ci pensa minimamente!
Sa bene che quella vita probabilmente gli sta stretta ma per lui qualsiasi forma di cambiamento è quasi impossibile.
Se dici a Luca che vuoi diventare Trader o se gli proponi di diventare Trader ti prende per scemo perchè dentro la sua testa esiste un solo modo per arrivare al successo ed è quello di studiare per anni per conseguire una laurea, stop! Altro che diventare Trader!

Nel secondo esempio abbiamo Massimo:
Massimo ha lasciato gli studi a 15 anni, non ne poteva più di quella vita. Devo studiare? Ma se non so nemmeno cosa voglio fare da grande?
Inizia a lavorare, prima fa il meccanico, poi si stufa e diventa idraulico, poi però vede che facendo  l’elettricista si sporca meno le mani quindi cambia ancora e così via.
Massimo arriva a 25 anni e scopre qualcosa che stuzzica la sua curiosità. Si tratta di una professione che lo ha sempre intrigato, la Borsa Finanziaria.
Decide di dedicare del tempo a questa nuova opportunità per capire come funziona. Studia, si applica e fa dei suoi errori la sua più grande risorsa. Massimo, una volta capite le dinamiche inizia la nuova avventura.
Perché Massimo ha cambiato la sua vita e Luca no? Massimo è sempre stato incline al cambiamento, l’idea di cambiare lo stimola molto. Luca ha dedicato la sua vita al conseguimento di un solo obbiettivo, cambiare dopo averlo raggiunto non è così facile.
Massimo ha deluso i genitori lasciando la scuola da adolescente ma ha fatto bene, ha pensato lui stesso alla programmazione della sua vita.
Luca se decidesse di cambiare impiego dovrebbe fare i conto con i genitori e con tutti gli anni di sacrificio che hanno comportato. E vuoi mettere il denaro per farlo diventare avvocato illustrissimo?

Non dico che bisogna lasciare la scuola a 15 anni ma c’è un messaggio che voglio far passare che è molto semplice: per una persona come Massimo il cambiamento è normale e se ha uno spirito intraprendente e perseveranza con buona probabilità otterrà molti più successi di Luca che invece è molto conservativo nelle sue idee quindi se dovessi puntare dei soldi su chi può diventare Trader metterei il mio denaro su Massimo.

In sostanza, se vuoi ottenere dei risultati diversi da quelli che hai raggiunto fino ad oggi devi per forza di cose riprogrammare te stesso e lo devi fare oggi perché il procrastinare è il peggior nemico del successo.
Se poi sei il Massimo della situazione sei già a metà dell’opera.

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