Errori nel Trading

Anche noi ne abbiamo fatti di errori nel Trading!

Come tante persone ero affascinato dal mondo della Finanza, come non esserlo in un mondo mosso da scie di miliardi di denaro che scambiano tutto il giorno quasi tutti i giorni dell’anno?

Una visione del mondo fatta da numeri e grafici che scorrono su un monitor e poi mettici il peso di una gita a Wall Street, internet che offriva la possibilità di fare Trading comodamente da casa, insomma per una persona come me l’idea di fare Trading era ossessiva.

Come hanno fatto in molti ho iniziato a leggere libri per poi applicare quanto imparato dalla lettura, era il metodo più veloce soprattutto più economico per un neofita come me, credo sia uno dei più grandi errori nel Trading.
Ricordo che passavo intere serate a leggere libri per poi applicare nelle ore libere del giorno seguente le nozioni apprese. Si, hai letto bene, nelle ore libere perchè ai tempi il mio tempo era scandito da lavoro, lavoro e lavoro. Non ti nascondo che ogni volta che accendevo il PC e aprivo la piattaforma l’euforia era alle stelle perché ero convinto che quanto appreso la sera prima mi avrebbe dato modo di ottenere dei risultati.
Purtroppo la sera i mercati non hanno grande volatilità e quindi scandagliavo i grafici di giornata sui vari Time Frame per individuare le formazioni di mio interesse. Spesso capitava che l’euforia lasciasse spazio alla frustrazione perché il mercato non restituiva quanto mi attendevo.

Ho deciso allora di fare un passo in avanti verso il mio futuro perché una cosa era certa, se non lo avessi fatto io di certo non lo avrebbe fatto lui. Acquistai un portatile di modo da poter fare trading anche durante le ore di lavoro nei piccoli tempi morti che la mia attività mi concedeva, uno degli altri errori nel Trading!
La frustrazione divenne incazzatura allo stato puro perché quello che credevo facile non lo era assolutamente. In quei momento presi coscienza della cruda realtà: quanto riportato sui libri era solo teoria, in alcuni casi anche ottima teoria ma la pratica era tutt’altra cosa.
Dentro di me le emozioni si intrecciavano passando dalla felicità allo sconforto, dall’euforia al nervosismo, appresi che i soli libri non mi sarebbero mai bastati per arrivare in meta.

Decisi allora di fare dei corsi dal vivo, anche se ai tempi erano veramente poche le persone che si dedicavano a questo, molte delle quali cavalcavano solo il momento non capendo nulla di mercati e di tutto quello che gli stessi comportavano.

In altri post ti ho già spiegato quanti soldi ho letteralmente gettato nel gabinetto e insieme ai soldi la motivazione. Non ti nascondo che per un anno non ho aperto una piattaforma anche se spesso la mia testa tornava in quella direzione.

Ho deciso di rimettermi in carreggiata perché non si molla mai quindi, alzati e muovi il culo! Queste sono state le parole che mi sono detto e ho ripreso il mio cammino.

Ho fatto “pulizia mentale” di tutte le cagate inutili apprese nel corso degli anni e per quanto sia stato difficile non cadere in tentazioni sono riuscito a tener buono solo quello che realmente poteva darmi risultati.

La svolta è arrivata quando ho cambiato il mio modo di approcciare ai mercati:
– non dovevo più affidarmi alle sole figure imparate negli anni,
– non dovevo più credere che i mercati fossero un semplice susseguirsi di movimenti casuali,
– non dovevo più uscire dalla strada maestra ovvero la disciplina del mio piano di Trading.

Sono diventato l’esatto opposto di quello che ero quando aprivo la piattaforma, ho fatto il passo decisivo per avere quello che volevo. Se prima vedevo pattern in ogni momento ora chiedo al mercato quello che il mio occhio vuole vedere e se il mercato non me lo da, amen, non entro!

Pensavo che il mercato non seguisse una linea logica, credevo non si potesse anticipare la direzione. Quando mi resi conto di quanto mi sbagliavo le mie performance ebbero una crescita impressionante.

Un’altra cosa che può rientrare negli errori del Trading è non accettare le perdite. Mi distruggevano psicologicamente anche se erano piccolissime, non le accettavo! Le perdite però fanno parte dei giochi e se hai un’attività lo devi mettere in preventivo altrimenti sei solo uno sciocco improvvisato quindi, ci ho lavorato parecchio e ora va meglio, li accetto un pò di più. A volte il mercato ci beffa anche se prevediamo quello che vuole fare. Insomma una beffa nella beffa.

E pensare che quando ho iniziato credevo che sarei finito davanti a 10 monitor con un centinaio di indicatori da analizzare per guadagnare la pagnotta…ora invece guardo i  miei grafici completamente spogli e tante volte alle 10 del mattino ho già finito la mia giornata lavorativa…

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